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Mozilla Thunderbird 3 Alpha 1

Maggio 15, 2008

Ufficialmente partito il progetto di sviluppo della futura versione 3 del famosissimo client di posta elottronica di casa Mozilla la quale ha reso disponibili i primi pacchetti Alpha per Linux, Mac OS X e Windows (solo 2000/XP e Vista).

E’ inutile ricordare che l’installazione di tali versioni preliminari è sconsigliata su macchine di produzione poichè altamente instabili. Ovviamente il motore di rendering scelto per Thunderbird 3 è il Gecko 1.9, lo stesso di Firefox 3.

Proprio parlando di Firefox è da segnalare una piccola curiosità: girovagando tra le directory pubbliche dei server di Mozilla non è difficile imbattersi in versioni pre-alpha della futura versione 4. A voi i commenti.

Via | Mozilla Messaging

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Il server X non ha più bisogno di root

Maggio 15, 2008

X.orgX è il cuore dell’interfaccia grafica di buona parte (tutti?) i sistemi operativi unix-like e nonostante le critiche che gli vengono spesso mosse questo componente ha resistito indisturbato al passare del tempo, anche grazie alle novità che di volta in volta vengono introdotte dagli sviluppatori. Qualche settimana fa si era parlato del kernel modesetting, oggi invece dobbiamo segnalare qualcosa di meno “appariscente” ma altrettanto importante: la possibilità di eseguire il server X senza i privilegi di super-user.

L’autore dell’impresa è lo sviluppatore David Airlie che, modificando circa 300 righe tra xserver e driver intel, è riuscito ad eseguire l’X server come normale utente: nonostante la stabilità non sia eccelsa ci troviamo di fronte ad una novità radicale, che migliorerà la sicurezza di un componente fondamentale dei desktop unix-like.

Rimane solo da capire quanto tempo sarà necessario per introdurre questa funzionalità nel ramo principale di X e per riscrivere i driver video affinché ne sfruttino le potenzialità.

via | OSNews

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GNOME si blocca quando cerchi di uscire dalla sessione?

Maggio 13, 2008

)Con il passaggio da GNOME 2.20 alla nuova 2.22 ho sperimentato una piccola grande noia che - ho scoperto più tardi - non affligge solo me ma una buona fetta di utenti: GNOME si bloccava quando cercavo di terminare la sessione, lasciandomi come unica possibilità un Ctrl+Alt+BackSpace.

Il primo impulso che ho avuto è stato quello di cancellare le directory ~/.gnome* e di configurazione, che generalmente tendono ad accumulare rifiuti in copiosa quantità, e per giunta in formato xml… poi per fortuna mi sono trattenuto. Su Ubuntu Forums qualcuno accennava agli altrettanto soliti problemi di servizi e incompatibilità nel contenuto della directory ~/.config e allora “ho visto la luce” (cit).

Il problema sta in una incompatibilità di in un particolare file all’interno della sottodirectory autostart all’interno di .config. Se presente, questo file inibisce l’avvio di GNOME Power Manager, noi possiamo benissimo eliminarlo manualmente:

$: rm ~/.config/autostart/gnome-power-manager

Mentre ci siamo, però, consiglierei di eliminare l’intera directory:

$: rm -rf ~/.config/autostart

Così facendo ripristinerete il classico comportamento di GNOME all’avvio, e cioè il caricamento di tutti i servizi, o “programmi d’avvio”. C’è da chiarire infatti che molto probabilmente questo blocco interessa solo quei sistemi in cui siano state modificate le opzioni “Programmi d’avvio” dalla gestione Sessioni di GNOME.

Per questo motivo, se sapete cosa state facendo, una volta fatta piazza pulita potrete tornare a disabilitare tutti quei servizi che ritenete inutili. Io ad esempio ho disabilitato tutto: Read the rest of this entry »

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In arrivo: Google Friend Connect

Maggio 13, 2008


Google ha annunciato il prossimo rilascio di un nuovo servizio denominato Google Friend Connect.

Sfruttando la piattaforma OpenSocial, Google intende offrire specifiche e librerie aperte per la realizzazione di applicazioni Web in grado di funzionare su tutti i social network, come Facebook, MySpace, Google Talk, Hi5, Orkut e iLike.

Ma anche i siti “tradizionali” potranno integrare le stesse funzionalità, tipiche dei social network, come la capacità di mantenere in contatto gli utenti, favorendo la crescita dei siti stessi.

Una dimostrazione di come funzionerà il servizio si trova visitando il sito della musicista indipendente Ingrid Michaelson. Ulteriori informazioni sulla versione d’anteprima di Google Friend Connect sono invece disponibili sul sito www.google.com/friendconnect.

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Attento iPhone, arriva il nuovo BlackBerry

Maggio 13, 2008

Si chiamerà BlackBerry The Bold, (o 9000), la nuova versione del palmare prodotto dal colosso canadese Research In Motion, che sfrutterà una rete a velocità 3G, avrà uno schermo con risoluzione più alta rispetto ai modelli precedenti, di 480×320 pixel (pari dunque a quella dell’iPhone) e disporrà di una memoria di 1 gigabyte (ma la capacità può essere estesa fino a 8 gigabyte con una memoria ad hoc).

Il nuovo gioiello di Research In Motion, che sbarcherà ufficialmente sui mercati americani durante l’estate e che sarà distribuito, stando quanto riporta il sito Bloomberg, dal colosso telefonico Usa At&t a un prezzo compreso tra 300 e 400 dollari, disporrà anche delle funzioni di navigazione satellitare e di videocamera. In definitiva, The Bold combinerà la funzione Wi-Fi con quella dei cellulari di terza generazione e della tecnologia Bluetooth. Altro valore aggiunto, la società offrirà ai consumatori la possibilità di personalizzare il telefono sostituendo la plastica posteriore con una serie di dorsi intercambiabili.

Il nuovo «smart phone» avrà dunque tutti i requisiti per dare filo da torcere all’iPhone di Apple, la cui nuova versione uscirà a giugno. Il palmare potrebbe siglare inoltre anche l’inizio di una nuova strategia per il colosso canadese, che fino a questo momento ha puntato su un target diverso da quello di Apple, rivolgendosi non ai consumatori ma alle aziende. D’altro canto, la stessa Apple starebbe puntando a conquistare con il suo iPhone il mondo «corporate». La battaglia tra Apple e Research In Motion, dunque, potrebbe essere solo agli inizi.

Intanto il coamministratore delegato di Research In Motion Mike Lazaridis ha precisato che il The Bold successivamente potrà essere distribuito anche da Sprint Nextel e Verizon Wireless. Dopo lo sbarco negli Stati Uniti, il palmare intelligente approderà inoltre in Europa e in Asia.

BlackBerry continua dunque a espandersi a livello globale. Proprio oggi il Wall Street Journal sottolinea come la Corea del Sud abbia allentato le norme per consentirne l’utilizzo nel paese, e approvando così il piano di SK Telecom di iniziare a vendere i palmari dal prossimo mese.

Un’altra novità di Research In Motion resa nota oggi è il prossimo lancio di un fondo del valore di 150 milioni di dollari che investirà sulle società che creano software per i BlackBerry e per altri prodotti elettronici. Tra gli investitori, spiccano i nomi di Royal Bank of Canada e Thomson Reuters. Ma non si tratta di una vera e propria novità, visto che Apple stessa a marzo aveva annunciato la prossima creazione dell’ «iFund», fondo per lo sviluppo delle applicazioni dell’iPhone e dell’iPod Touch, del valore di 100 milioni di dollari.

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WinXP SP3 e i reboot infiniti

Maggio 13, 2008

http://www.techmixer.com/pic/2007/11/windows-xp-services-pakc-3-logo.jpg

Nonostante il notevole ritardo con cui è arrivato nelle mani degli utenti, il giovane Service Pack 3 (SP3) per Windows XP non può dirsi modello di perfezione. Negli scorsi giorni sono infatti emersi alcuni problemi, i più gravi dei quali causano il riavvio infinito del sistema. Per uno strano scherzo del destino, questa è la stessa magagna che poco tempo fa ha costretto Microsoft a posticipare la distribuzione dell’SP1 per Windows Vista.

Per fortuna, sembra che la sindrome da “riavvio acuto post-SP3″ affligga soltanto un piccolo numero di sistemi, ed in particolare quelli che utilizzano una certa combinazione di driver e di hardware. Sul problema, originariamente segnalato in questo thread del forum di TechNet, Microsoft non si è ancora espressa ufficialmente. Il primo a indagare in profondità sulla questione è stato Jesper Johansson, un ex program manager di Microsoft che sul proprio blog fornisce un’analisi del problema e alcune possibili soluzioni: una di queste è caricare Windows in safe mode e disattivare il riavvio automatico del sistema in caso di crash.

Johansson elenca anche altre circostanze che possono causare il crash di Windows XP SP3 in fase di avvio, innescando un ciclo infinito di reboot: una di queste sembra verificarsi esclusivamente con alcuni modelli di schede madri con socket AMD prodotte da Asus.

L’SP3 è afflitto anche da altri difettucci: in certe circostanze, ad esempio, dopo ogni riavvio del sistema parte in automatico l’installazione di Windows Live Messenger. Perché ciò si verifichi, pare che l’applicazione debba già essere installata nel sistema. In altri casi gli utenti hanno segnalato la comparsa, ma in questo caso solo dopo il primo riavvio, di una finestra del DOS contenente una sequenza di errori “parametro non corretto”: questo evento non sembra tuttavia inficiare la stabilità o le funzionalità del sistema.

Albergati: Vista è il migliore OS
Nel frattempo Fabrizio Albergati, direttore della Divisione Windows Client di Microsoft Italia, ha dichiarato al Sole 24 ore che Windows Vista SP1 “è a tutti gli effetti il miglior sistema operativo mai prodotto finora”. Un’affermazione a suo dire giustificata dai miglioramenti introdotti dal service pack alle performance, ai consumi, alla grafica, alle funzionalità di cut and paste ed a quelle di copia dei file dalla rete.

Le parole di Albergati riecheggiano quelle espresse di recente dal CEO di Microsoft, Steve Ballmer, che sebbene abbia definito Vista un “work in progress”, riconoscendo dunque che la versione RTM non era priva di lacune e incrinature, ha detto che Vista è di gran lunga superiore a XP.

Office 2007 SP1 pronto al grande salto
Restando in tema di service pack, Microsoft ha annunciato che intorno alla metà di giugno renderà disponibile l’SP1 per Office 2007 attraverso Windows Update e la funzione Aggiornamenti automatici di Windows. L’azienda ha detto che la distribuzione automatica dell’aggiornamento avverrà in modo graduale, questo per evitare di congestionare il traffico ai propri server.

Il big di Redmond sostiene che fino ad oggi l’SP1 per Office 2007 è stato scaricato decine di milioni di volte, ed ha ricevuto “un’ottima accoglienza” da parte degli utenti.

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PulseAudio, il server audio del futuro

Maggio 12, 2008

http://www.haldex.com.au/images/music_pulselogo.jpg

Thanks to: khole

Una delle novità più significative di Ubuntu Hardy Heron è stata l’inclusione di PulseAudio come server sonoro. PulseAudio, precedentemente conosciuto come Polypaudio, è simile ad ESD, a cui va a sostituirsi, ma è molto più evoluto e consente una miriade di operazioni in più. Le caratteristiche più interessanti di questo prodotto sono:

• la possibilità di mixare più stream audio, bypassando le restrizioni hardware
• la trasparenza rispetto alla rete, cioè la possibilità delle applicazioni di riprodurre o registrare l’audio su una macchina diversa rispetto a quella su cui sta girando.
• un livello di astrazione hardware che gli permette di gestire i flussi di dati in entrata e in uscita da più applicazioni, senza che nessuna prenda il controllo, da sola, dell’input o dell’output della scheda.
• la possibilità di gestire in maniera indipendente il volume delle applicazioni
• il “conditional dynamic volume adjustment”, grazie al quale può abbassare automaticamente il volume del Player musicale quando ad esempio arriva una chiamata VoIP
• la funzionalità di hotpluggin intelligente, che permette al sistema di dirottare gli stream audio di un programma quando inseriamo o togliamo periferiche esterne come le cuffie


PulseAudio è rilasciato sotto licenza Gnu Gpl ed è multi-piattaforma. Nel suo sviluppo ha stretto un forte legame con il team di GNOME, proponendosi come valida alternativa a Esound. È comunque possibile installarlo anche su KDE, ma le sue GUI richiedono gtkmm. PulseAudio si sta facendo rapidamente strada nel variegato (ed un po’ confusionario) mondo dei sistemi audio per Linux. È già stato inserito di default in alcune delle distribuzioni principali: Ubuntu 8.04 e Fedora 8. La parola server audio nell’ambiente Linux non può non richiamare alla mente Jack. In realtà però questi due prodotti sono destinati ad usi differenti. Jack, essendo appositamente pensato per un uso professionale, punta su caratteristiche tecniche come: la latenza, la frequenza del campionamento e  la sincronizzazione del trasferimento. PulseAudio, invece essendo pensato per un uso domestico, punta ad aspetti più quotidiani della gestione audio, come appunto il volume indipendente delle applicazioni e la gestione di dispositivi remoti. Questi due ottimi server audio possono comunque convivere grazie ai moduli plugin di cui PulseAudio dispone. Insomma, PulseAudio rappresenta una grande novità nel panorama audio dei sistemi Gnu/Linux. È ancora in fase di forte sviluppo, quindi dobbiamo aspettarci altre interessanti novità.