
L’australiano della Ducati si conferma imbattibile anche a Sepang, dove conquista la decima vittoria stagionale. Secondo un ottimo Melandri, davanti a Pedrosa. Quinto Valentino Rossi.


L’australiano della Ducati si conferma imbattibile anche a Sepang, dove conquista la decima vittoria stagionale. Secondo un ottimo Melandri, davanti a Pedrosa. Quinto Valentino Rossi.


Nella finale della Coppa del Mondo di Rugby il Sudafrica si impone per 15-6 sull’Inghilterra e torna campione dopo 12 anni
Il Sudafrica ce l’ha fatta: gli Springboks hanno riportato entro i loro confini la Coppa del Mondo che mancava da 12 anni. Degno avversario di questa finale che ha infiammato lo Stade de France di Parigi è stata l’Inghilterra di Wilkinson: i britannici ci hanno provato, sono rimasti a contatto per più di 50 minuti, ma, sulla lunga distanza, è inesorabilmente emersa la strapotenza sudafricana. Una squadra perfetta, gli Springboks, con una difesa incredibilmente fisica ed efficace che non ha mai lasciato spazi per le azioni offensive avversarie.
Non c’è stato nemmeno bisogno di Habana, che in questo torneo aveva messo a segno 8 mete, eguagliando il record già stabilito da Jonah Lomu. La meta numero 9 non è arrivata, ma per gli Springboks è arrivata comunque la gioia più grande: la Coppa del Mondo.
Nessuna meta in questo incontro, deciso soltanto dai calci di Montgomery, Steyn e Wilkinson. Gli Springboks vanno subito in vantaggio proprio con Montgomery, ma gli inglesi rispondono con un Wilkinson che centra i pali da posizione molto defilata: al 12′ è 3-3. Ma il Sudafrica macina gioco e nella metacampo avversaria è decisamente più pericoloso. Montgomery mette a segno altri due piazzati, e i primi 40′ vedono gli Spingboks avanti per 9-3.
Nella ripresa l’Inghilterra parte con grinta, e va vicina alla meta che potrebbe dare una scossa alla gara. Tait prende il centro del campo sgroppando per una ventina di metri, lascia poi a Wilkinson che di tocco trova splendidamente Cueto sull’out di sinistra. Gli inglesi pregano per la meta, ma il direttore di gara annulla, lasciando una punizione ai britannici. Wilkinson scheggia i pali e riporta sotto i suoi 6-9.
Ma è l’ultima fiammata inglese, perché il Sudafrica, punto sul vivo, torna a riprendere in mano la partita: prima Montgomery trasforma dai 22, poi Steyn mette altri 3 punti in carniere da metacampo. Sul 15-6 Springboks l’Inghilterra prova a caricare a testa bassa, ma prende a capocciate un muro. La difesa sudafricana chiude ogni varco ai britannici, e quando Wilkinson va corto con il drop da posizione piuttosto centrale è palese che la Coppa ha ormai un padrone.
Lo Stade de France applaude i vincitori sudafricani, autori di una grande partita, una finale perfetta: ma i complimenti vanno anche agli inglesi, sicuramente sfavoriti, ma in grado di regalarci comunque uno spettacolo che ricorderemo a lungo.


L’Argentina chiude al terzo posto la Coppa del Mondo 2007: nella finale di consolazione i Pumas a sorpresa superano al Parco dei Principi i padroni di casa della Francia per 34-10, che chiudono così il loro Mondiale con un’altra sconfitta dopo quella in semifinale contro l’Inghilterra
C’è cascata un’altra volta, la Francia. Dai rivali sudamericani si era fatta battere nella prima partita del girone eliminatorio; si rivelò una semplice battuta d”arresto, ma quel ko complicò il cammino degli uomini di Laporte, costringendoli ad affrontare la Nuova Zelanda nei quarti. Arrivò allora l’impresa contro gli All Blacks, l’illusione e il sogno-mondiale prima del risveglio con l’Inghilterra in semifinale.

Dell è un’azienda che da più di 8 anni sviluppa, testa e vende GNU/Linux, probabilmente pochi sono a conoscenza di questo fatto; quasi tutti gli appassionati del sistema operativo libero, invece, sanno che da qualche mese la stessa azienda ha iniziato a vendere PC con Ubuntu preinstallato. Su questo ed altri argomenti si discute in questa intervista a John Hull, manager del Linux Engineering team alla Dell.

Queste parole possono sembrare una semplice esaltazione di Ubuntu come una delle migliori distribuzioni; dietro queste parole, invece, c’è molto di più.
Come viene detto nella stessa intervista, mentre prima del lancio di PC con Ubuntu preinstallato, i produttori hardware non rispondevano positivamente alla richiesta da parte della Dell di driver per GNU/Linux, adesso le cose sono cambiate, e i produttori si lasciano convincere più facilmente.
Vi invito alla lettura dell’intervista.
[via: Slashdot]


Nella seconda semifinale dei Mondiali di rugby, il Sudafrica batte una coraggiosa Argentina 37-13. Tra gli Springboks mete di Du Preez, Habana (2) e Rossouw. Contepomi marca l’unica meta dei Pumas. Il Sudafrica, dunque, strappa il pass per la finale dove sfiderà i campioni dell’Inghilterra
Troppo forte il Sudafrica per un’Argentina acciaccata e un pò distratta. Ai sudamericani non basta un gara giocata con cuore, grinta e determinazione. Momenti di grande emozione durante gli inni, quando tutti i Pumas cantano a squarciagola in lacrime: un pianto che coinvolge gli spettatori, di parte e non, sugli spalti che incitano i sudamericani all’impresa.
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Doveva essere la semifinale della tecnica di Australia e Nuova Zelanda e, invece, a decidere la prima delle due finaliste che si giocheranno sabato sera il Mondiale 2007 di rugby è la fisicità di Inghilterra e Francia.
Parte forte la formazione di Ashton che dopo due minuti va già in meta con Lewsey bravo a sfondare il muro di Traille che scivola al momento del placcaggio. Wilkinson manca la trasformazione di un niente mentre la punizione di Beauxis, 21 anni e un grande futuro davanti a sé, rimette subito sui binari la partita per la Francia (5-3).
L’Inghilterra gioca meglio e attacca con ordine ma la Francia non molla e va sul +1 con un altro piazzato di Beauxis (6-5).
Laporte vuole più forza fisica in mezzo al campo e chiama da subito l’impact player di Chabal in luogo di Pelous. Cambia anche l’Inghilterra, proprio sul finire del primo parziale. Hipkiss rileva Lewsey, autore della prima e unica meta della partita, che costretto ad abbandonare il terreno di gioco a causa di un problema muscolare.
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A Phillip Island Casey Stoner vince in casa davanti al compagno di squadra Loris Capirossi. Terzo posto per Valentino Rossi
Ducati pigliatutto a Phillip Island. Dopo aver conquistato l’iride piloti con Casey Stoner a Motegi due settimane fa, Borgo Panigale fa il pieno in occasione del terzultimo appuntamento della stagione portando a casa anche i titoli costruttori e team grazie ad una splendida doppietta firmata dai suoi piloti. Profondo Rosso e dominio Bridgestone con Casey Stoner davanti a Loris Capirossi al traguardo e Valentino Rossi spettatore impotente costretto ad accontentarsi del gradino più basso del podio.
Partito fortissimo allo spegnimento dei semafori, l’australiano ha girato davanti a tutti alla “Doohan” e lì è rimasto per tutta la durata della corsa, andando in fuga fin dal primo giro con l’obiettivo di cogliere davanti al suo pubblico il nono trionfo dell’anno. E così è stato. Imprendibile, il ducatista non si è dovuto preoccupare della bagarre scatenatasi alle sue spalle con i piloti ufficiali Honda sugli scudi per una manciata di tornate, fino al ritiro di Nicky Hayden per problemi tecnici e alla resa di Dani Pedrosa che ha chiuso quarto davanti ad Alex Barros.
Troppo forte Loris Capirossi, protagonista di una gara in rimonta e artefice di un doppio sorpasso da manuale a 8 giri dal termine, ancora deludente invece Marco Melandri, finito 10° dopo essere stato abbandonato di schianto ancora una volta dalla sua Honda.
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Era il 1973, la varesotta MV Augusta conquistava l’ultimo titolo costruttori nella classe regina per una casa italiana. A distanza di 34 anni la rossa delle due ruote, mito dei centauri di mezzo mondo, riporta nel Bel Paese l’iride, da troppo tempo nelle mani dei colossi del Sol Levante.
E così difficilmente potremo dimenticare Phillip Island 2007, emblema di un’annata che passerà alla storia del motociclismo non solo tricolore. Ancora una volta Valentino Rossi nulla può contro quell’emiliana tutta curve che troppe volte lo aveva tentato in passato. Il neo Campione del Mondo Casey Stoner (22 anni il prossimo martedì) fa il vuoto: e sono 9.
Il compagno Loris Capirossi rimonta in gara posizione dopo posizione, guadagnandosi col sudore della fronte un sacrosanto secondo gradino del podio.
“Non sono partito benissimo – ammette Loris – di conseguenza nei primi giri ho dovuto lottare a lungo per risalire la china. Ho conquistato il secondo posto e questo mi rende molto ma molto felice. Un grazie di cuore va al mio team che ha lavorato duramente per tutto il fine settimana. La Ducati quest’anno ha vinto il titolo Piloti, Costruttori e Team, e questo dimostra che tutto, in azienda, funziona al 100%”.
Le parole di un emozionatissimo baStoner: “Quando sono salito sul podio ho provato una sensazione incredibile, penso di non aver mai sperimentato nulla di simile. Adesso posso dire con certezza che la mia vittoria più bella è questa. Speravo davvero tanto che Loris fosse sul podio con me oggi e così è stato. Un altro grande week end per il team e per la Ducati”.Il commento di Gabriele Del Torchio, CEO Ducati Motor Holding: “Vincere il Mondiale Costruttori ed il Mondiale Team conferma e rinforza il valore del traguardo conquistato tre settimane fa da Casey Stoner, Campione del Mondo Piloti, e da un team di uomini e donne che con coraggio e genialità hanno saputo realizzare un sogno”.
La Desmosedici in pista urla, scarica a terra tutti i suoi cavalli con rabbia furiosa. E’ docile e maneggevole come mai era stata prima. Davide ha di nuovo sconfitto Golia…