
Tributo Ducati
Credo non ci sia bisogno di nessun commento..
Ce l’hanno fatta: Stoner e la Ducati hanno conquistato il campionato del mondo. Dopo 33 anni - erano tempi della Mv, un’altra era - torna in Italia il titolo della massima categoria motociclistica. C’è di che essere orgogliosi perché in questi 33 anni le forze in campo sono radicalmente cambiate, con i giapponesi diventati colossi industriali mille volte più grandi e ricchi degli altri, Ducati compresa (impega appena 100 persone per il suo reparto corse…)

Insomma, Stoner riscrive la storia del motomondiale, ma lo fa in un modo piuttosto singolare: arrivando sesto. La gara di oggi è stata infatti complicatissima, con un Capirossi che va a vincere, Rossi che chiude in tredicesima posizione, e poi al secondo posto De Puniet seguito da Elias, Guintoli, Melandri e - appunto - Stoner.
Già dall’ordine d’arrivo si capisce che è successo di tutto, a partire dal via quando la gara parte sotto la pioggia. Per Stoner sembra una manna, ma è Capirossi a battere tutti, cambiando le gomme (con la moto attaccata, come vuole il regolamento) al momento giusto, andando a pescare da quel pozzo infinito della sua esperienza.
Una bella soddisfazione per lui che per anni ha lottato con la messa a punto della Ducati e che proprio quest’anno è stato sostituito da Melandri: sembra quasi un segno del destino che nel giorno più importante per la casa di Borgo Panigale sia proprio Capirossi a tagliare per il primo il traguardo.
E Rossi? In un certo senso anche per lui, come per Capirossi, questa di Motoegi è stata una gara simbolica: Valentino sembrava potercela fare, e invece un guasto alla sua Yamaha lo ha costretto ai box per un controllo, per poi relegarlo in posizioni di rincalzo. Ancora una volta - come troppe volte quest’anno - insomma il funambolo di Tavullia è stato tradito dalla sua Yamaha.
Stoner così si accontenta della sesta posizione e si porta a casa il mondiale. Ma lo fa con la solita poesia e con la solita leggerezza: sul podio sale con la maglietta da campione del mondo. Solo che stavolta non ci sono frasi celebrative o le solite pacchianate ormai tipiche del motomondiale: ci sono i nomi di tutti i suoi idoli. E fra questi, non manca quello di Valentino Rossi… Che spettacolo!
Foto ricordo con il presidente

Video tribute






Posso dire ” Io c’ero”.
Partenza alle 5 da Padova, per essere alle 6:30 a Borgo Panigale e vedere la gara in diretta, ragazzi quante emozioni !!!
Vai desmo Loris !!
Anche io c’ero!!!Che emozione ragazzi!!!W il Desmoitaliano!!!